Riprendiamo la pubblicazione dei post dopo una pausa piuttosto lunga dovuta a due ragioni concomitanti e sovrapponibili:
1)La necessità di archiviare cronologicamente la rilevante massa documentale acquisita sulla vicenda oggetto del nostro lavoro: il Porto di Lavagna
2)La necessità di contribuire alla conclusione della vicenda che riguarda il porto di Genova, scaturita, come è ormai noto a tutti, da una apparente "piccola cosa" consistente in una non corretta utilizzazione delle aree demaniali del ponente, oggetto di un'indagine durata due anni e condotta dal p.m. Cotugno, su sollecitazione e indirizzo di un comitato pubblico.
Il neoincaricato presidente dell'autorità portuale di Genova ha rilasciato la sua prima intervista con dichiarazioni certamente "forti" sulle vicende che riguardano il porto di Genova ma che sono completamente compatibili con i fatti di Lavagna.
Anche a Genova si presenta il problema di concessioni che producono grave danno al bene pubblico e creano disagio agli utenti poichè favoriscono esclusivamente il privato concessionario in una visione che Merlo ben conosce e che la Regione Liguria stà acquisendo gradualmente.
Nell'interrogatorio rilasciato dal presidente di regione, Burlando, ai magistrati che stanno indagando sulle procedure illegali che sono state la ragione degli arresti del presidente dell'autorità portuale (il predecessore di Merlo-Giovanni Novi) si evidenzia con chiarezza la superficialità della gestione delle procedure di organizzazione e controllo esercitata dalla giunta regionale presieduta da Biasotti.
Cliccando sull'indirizzo sotto esposto è possibile leggere l'intervista di Merlo, nella quale fissa l'attenzione sull'uso "distorto" dei beni da parte del concessionario che - dice Merlo - non è il proprietario!
I
Primocanale.it - Porto, Merlo: "Occorre una svolta"
giovedì 14 febbraio 2008
lunedì 21 gennaio 2008
Il risultato ampiamente previsto!
Come era ampiamente prevedibile, il comune di Lavagna, attraverso i suoi amministratori ha fatto "tilt".
Come era noto a tutti coloro che molti anni fa erano abituati al gioco del "flipper", l'evento rappresentato dal tilt si verificava a seguito di un eccesso!
Là, nel gioco del flipper, dopo il tilt si doveva giocare una nuova partita !
Qui, nella triste e squallida - a questo punto - vicenda del porto, si deve - sì -giocare una nuova partita ma vanno in primo luogo sostituiti i giocatori !
Qui, a Lavagna, vanno sostituiti gli sprovveduti sciocchi e presuntuosi assieme ai "troppo furbi".
Qui a Lavagna l'economia locale ha perso e continua a perdere miliardi.
A fianco, nella colonna dei "documenti" si può leggere l'intera delibera della giunta comunale, la n° 372 del 31/12/2007 nella quale compare un testo interessantissimo.
In quel testo, evidentemente elaborato in mancanza di equilibrio e di saggezza, si definisce ORAS una "sedicente" che è sinonimo di "fasulla e falsa".
L'amministrazione comunale, per delega dei cittadini, ha il dovere di distaccarsi dai toni della polemica e deve, primariamente, ben guardarsi dal commettere le colpe di cui accusa gli altri.
Ogni azione di una pubblica amministrazione deve essere improntata alla visione equilibrata e mai schizoide; deve dare rispetto per poi, solo dopo e solo allora, pretenderlo.
Questa è la differenza tra autorità e autoritarismo!
Evidentemente Vaccarezza &C. questo non lo sanno e difficilmente, a questo punto, potranno comprenderlo!
Chi ha ragioni da affermare, quando è obbligata a farlo dal pubblico ufficio che ricopre, deve dibattere e affermare.
La denuncia pretestuosa fatta per screditare e nascondere le proprie colpe porta a ben tristi risultati; se Vaccarezza & C. intendono seguire l'esempio di un altro sindaco del tigullio sarà bene che preparino già da ora le valigie!
Come era noto a tutti coloro che molti anni fa erano abituati al gioco del "flipper", l'evento rappresentato dal tilt si verificava a seguito di un eccesso!
Là, nel gioco del flipper, dopo il tilt si doveva giocare una nuova partita !
Qui, nella triste e squallida - a questo punto - vicenda del porto, si deve - sì -giocare una nuova partita ma vanno in primo luogo sostituiti i giocatori !
Qui, a Lavagna, vanno sostituiti gli sprovveduti sciocchi e presuntuosi assieme ai "troppo furbi".
Qui a Lavagna l'economia locale ha perso e continua a perdere miliardi.
A fianco, nella colonna dei "documenti" si può leggere l'intera delibera della giunta comunale, la n° 372 del 31/12/2007 nella quale compare un testo interessantissimo.
In quel testo, evidentemente elaborato in mancanza di equilibrio e di saggezza, si definisce ORAS una "sedicente" che è sinonimo di "fasulla e falsa".
L'amministrazione comunale, per delega dei cittadini, ha il dovere di distaccarsi dai toni della polemica e deve, primariamente, ben guardarsi dal commettere le colpe di cui accusa gli altri.
Ogni azione di una pubblica amministrazione deve essere improntata alla visione equilibrata e mai schizoide; deve dare rispetto per poi, solo dopo e solo allora, pretenderlo.
Questa è la differenza tra autorità e autoritarismo!
Evidentemente Vaccarezza &C. questo non lo sanno e difficilmente, a questo punto, potranno comprenderlo!
Chi ha ragioni da affermare, quando è obbligata a farlo dal pubblico ufficio che ricopre, deve dibattere e affermare.
La denuncia pretestuosa fatta per screditare e nascondere le proprie colpe porta a ben tristi risultati; se Vaccarezza & C. intendono seguire l'esempio di un altro sindaco del tigullio sarà bene che preparino già da ora le valigie!
domenica 20 gennaio 2008
LA REGIONE - LE DISPOSIZIONI RIGOROSE - LA FARSA
La regione Liguria dispone di un apposito ufficio che, tra i diversi compiti, definisce le modalità operative degli interventi sulle opere marittime.
In particolare, ciò che a noi interessa, definisce le specifiche tipologie lapidee da impiegare; indica dove impiegare i materiali, quale il tipo, quale il colore, quale la pezzatura.
Ad una prima interpretazione parrebbe un sistema logico e avanzato di controllo della qualità dei lavori e della congruenza tra i materiali impiegati e le specifiche indicazioni dell'ufficio regionale.
L'ufficio in questione si identifica con: Dipartimento Ambiente/Settore Valutazione Impatto Ambientale ( VIA).
La dirigenza del settore è affidata alla sig.na Paola Solari.
Poniamoci ora tre domande:
1) Quanto costa al contribuente quell'ufficio ?
2)Qual'è la sua utilità ?
3)Perchè continuare a tenerlo in funzione ?
1) Quanto costa al contribuente quell'ufficio ?
2)Qual'è la sua utilità ?
3)Perchè continuare a tenerlo in funzione ?
Ecco le tre risposte, frutto di un'attenta osservazione che documenteremo subito dopo.
1)L'ufficio costa molto !
2)Nessuna utilità !
3)E' tenuto in funzione perchè le procedure di VIA sono un'imposizione europea - se fosse per i nostri governanti si potrebbe anche chiudere !
2)Nessuna utilità !
3)E' tenuto in funzione perchè le procedure di VIA sono un'imposizione europea - se fosse per i nostri governanti si potrebbe anche chiudere !
Vediamo ora alcune fotografie che sono molto utili per spiegare perchè diamo quelle tre risposte fortemente critiche dell'attività della sig.na Solari e dei suoi collaboratori.
Le prime due mostrano particolari della mantellata della diga di Lavagna, a seguito dei lavori eseguiti nel 2004/5; come si può ben vedere si tratta di blocchi, di piccola pezzatura, tutti di marmo bianco. L'intera mantellata di lavagna è in marmo bianco di scarto!
Nella terza si vede una scorcio della diga di Santa Margherita Ligure, anch'essa costipata di massi di marmo bianco di pezzatura molto ridotta 2/5 quintali; rifiuti di totale inutilità!
Alleghiamo poi, per chi ha interesse a valutare il lavoro dell'ufficio diretto dalla sig.na Solari, una relazione stesa dalla stessa dirigente regionale nella quale compare un passaggio molto significativo: " ..........sia prevista una particolare cura nella scelta dei litotipi che dovranno avere le caratteristiche idonee nel colore, evitando nel modo più assoluto l'utilizzo di marmi bianchi; qualora nella parte di molo esistente fossero presenti e visibili scogli di marmo bianco, gli stessi dovranno essere assolutamente rimossi e sostituiti da altri litotipi aventi caratteristiche sopra citate".
Osservare le foto di Lavagna e di Santa Margherita e chiedersi perchè il sig. Burlando Claudio, presidente della regione Liguria, non chiude l'ufficio è un tutt'uno!
Non si potrebbe impiegare la sig.na Solari in una attività utile alla comunità dei liguri ?
sabato 12 gennaio 2008
Le scelte molto imprudenti delle pubbliche amministrazioni !
Nel post del 4 gennaio avevamo riferito di alcuni fatti molto significativi riguardanti il modo di "amministrare" dei comuni rivieraschi.
Avevamo indicato alcuni passaggi che oggi, 13 gennaio, prendono ancor più corpo e preoccupano ulteriormente.
Nell'edizione odierna del SECOLO XIX si dà conto del fatto che il comune di Sestri Levante, investendo ben 56.000,00 euretti pubblici, avrebbe inteso affidare all'ing. La Barbera lo studio della criticità con riferimento alla "tenuta sotto controllo della qualità dei materiali che si trovano sulle spiagge".
Possiamo dire che ci sentiamo sconvolti ?
Possiamo preoccuparci in maniera rilevante ?
Certamente si se è vero che il succitato ing. La Barbera è stato da poco condannato dal tribunale penale per aver certificato materiali diversi da quelli esistenti, con riferimento a lapidei di diversa conformazione distribuiti sugli arenili!
Da quando il topo viene messo, a pagamento, a guardia del formaggio ?
Lavarello si gioca la rielezione su questa sciocchezza ?
Lo sa ?
Quando lo sa che cosa fa ?
Se ne frega in maniera "audace e dittatoriale" ?
Avevamo indicato alcuni passaggi che oggi, 13 gennaio, prendono ancor più corpo e preoccupano ulteriormente.
Nell'edizione odierna del SECOLO XIX si dà conto del fatto che il comune di Sestri Levante, investendo ben 56.000,00 euretti pubblici, avrebbe inteso affidare all'ing. La Barbera lo studio della criticità con riferimento alla "tenuta sotto controllo della qualità dei materiali che si trovano sulle spiagge".
Possiamo dire che ci sentiamo sconvolti ?
Possiamo preoccuparci in maniera rilevante ?
Certamente si se è vero che il succitato ing. La Barbera è stato da poco condannato dal tribunale penale per aver certificato materiali diversi da quelli esistenti, con riferimento a lapidei di diversa conformazione distribuiti sugli arenili!
Da quando il topo viene messo, a pagamento, a guardia del formaggio ?
Lavarello si gioca la rielezione su questa sciocchezza ?
Lo sa ?
Quando lo sa che cosa fa ?
Se ne frega in maniera "audace e dittatoriale" ?
venerdì 4 gennaio 2008
Coincidenze fatali !
Registriamo che nei lavori della diga di sopraflutto del porto compaiono i nomi dell'ing. La Barbera e dell' ing. Pentimalli.
Il primo viene citato a certificare la colorazione "grigia" dei massi naturali di cava usati per la mantellata. Pagato dal comune di Lavagna in qualità di esperto a tutela e garanzia!
Il secondo, dipendente del genio civile opere marittime di Genova, pagato dallo Stato, con soldi pubblici, impone, indica, controlla !
Registriamo anche che in un procedimento penale da poco terminato i due ingg. sono stati condannati per resti di sversamento in mare di sostanze non consentite.
In parole povere hanno certificato il falso.
Alcuni dicono che vengono richiesti (il primo) o incaricati (il secondo) quando "occorre".
Il primo viene citato a certificare la colorazione "grigia" dei massi naturali di cava usati per la mantellata. Pagato dal comune di Lavagna in qualità di esperto a tutela e garanzia!
Il secondo, dipendente del genio civile opere marittime di Genova, pagato dallo Stato, con soldi pubblici, impone, indica, controlla !
Registriamo anche che in un procedimento penale da poco terminato i due ingg. sono stati condannati per resti di sversamento in mare di sostanze non consentite.
In parole povere hanno certificato il falso.
Alcuni dicono che vengono richiesti (il primo) o incaricati (il secondo) quando "occorre".
Finalmente una buona notizia ! 2008 l'anno delle novità.
L'apertura del noto quotidiano locale, il SECOLO XIX ci ha resi più sereni !Abbiamo avuto la certezza che un'argomento così importante come l'estorsione del pizzo, e la sua collegata azione mafiosa, diverranno il solito nulla, così come tutti gli argomenti "di peso e di denuncia" già trattati dal quotidiano.
Perchè questa osservazione ? Perchè l'impaginazione e quindi la presentazione scenografica e psicologica del giornale, induce a credere fermamente che l'idea sottesa all'attività giornalistica sia quella che per sconfiggere una associazione a delinquere di stampo mafioso sia necessario denunciare gli estorsori!
Questa è un'idiozia bell'e buona per alcuni motivi facili da comprendere se solo si ha del fenomeno di stampo mafioso una consocenza almeno introduttiva, cosa che il sistema mass-mediatico, si rifiuta di assumere per le ragioni che un bel dì vorrà spiegare.
Proviamo ad introdurre qualche passo di conoscenza:
in un post precedente abbiamo data notizia dell'avvenuto sequestro del porto turistico di Amantea ( si veda il post citato). In quel dati riportati si evidenzia come non valga assolutamente nulla il suggerimento di denunciare se è vero, come in effetti è, che la totalità degli organi verso i quali si poteva sporgere denuncia aveva collusione con la associazione mafiosa.
Sono stati fatti oggetto di provvedimento di arresto un agente di P.G. della GDF, uno dei CC, uno della Capitaneria oltrechè il funzionario comunale addetto al demanio. Tutti, nessuno escluso, hanno avuto rapporto di connivenza con l'associazione a delinquere!
Le ragioni saranno state certamente diverse; qualcuno avrà avuto problemi economici, qualcun'altro la vecchia madre malata, qualcun altro un divorzio oneroso in corso, qualcun altro ancora avrà avuto vizi tipo: gioco, puttane, droga ecc. In sostanza, durante il procedimento, come sempre, ascolteremo avvocati, forse anch'essi collusi, che prenderanno per il culo il popolo " nel nome del quale, purtroppo, si amministra la giustizia" ( quando finiranno di dirci questa idiozia bell'e buona ?).
E allora, caro Secolo XIX, dicci un poco, dall'alto del tuo sapere, a chi cavolo si deve rivolgere uno che pensasse di ascoltarti andando a denunciare ?
Vuoi qualche esempio su Lavagna, caro Secolo XIX ( che poi questo ics,uno,ics, la dice lunga sulle probabilità di "prenderci" continuando con la tua lettura) eccotene alcuni:
il sig Tizio, vistosi estorto dalla società che gestisce il porto di Lavagna ( come lui molti altri ci hanno fornito le documentazioni rigorosamente registrate e protocollate) ha pensato di rivolgersi ad un'autorità ( tutte, nessuna esclusa, a seconda dei casi ) per esprimere i suoi convincimenti.
Le redazioni delle denunce e degli esposti erano ovviamente diverse, avevano differenti interpretazioni, valutavano, com'è naturale, il medesimo fatto con una differente incidenza ma tutte, nessuna esclusa, cadevano sotto "l'ampia tuttela del diritto" esercitata nientemeno che dalla procura della repubblica di Chiavari della quale si può trovare ampio riscontro nei post dedicati che si possono leggere a quest'indirizzo.
I denunciati, per nulla sciocchi, consci della immensa deficenza - d'organico o d'organizzazione - approfittavano sempre più della situazione a loro favorevole e rincaravano i comportamenti verso i denuncianti per nulla protetti dall'ente preposto istituzionalmente alla tutela.
Questo è di per se vergognoso in uno stato di diritto; è maggiormente vergognoso laddove è proprio lo Stato, attraverso un suo coinvolgimento diretto, costituito dalla concessione in uso di un bene pubblico, a nascondere la sua presenza ad un richiamo di cittadini.
La cosa che poi salta fuori in maniera macroscopica è lo spudorato intervento in tutte questa fasi dell'organo di polizia più responsabile poichè direttamente coinvolto: la Capitaneria diPorto.
Abbiamo letto in un'altro post che la Capitaneria ha mandato suoi uomini a verificare le carte che si trovano in comune di Lavagna; noi, invece, abbiamo preso in consegna da moltissimi utenti moltissime documentazioni ricevute dai medesimi e provenienti dalla Capitaneria di Porto.
Non è possibile riferire la sensazione di disagio provata leggendo decine di lettere di denuncia spedite da cittadini utenti del porto agli organi dirigenti della Capitaneria; leggere i fatti narrati e le modalità degli accadimenti lascia stupiti; conoscere le traversie incredibili nelle quali si sono dovute imbattere decine e decine di persone che hanno osservato comportamenti fuorilegge espressi sotto gli occhi e persino con il consenso, neppure tacito, della Capitaneria, chiede la verifica della giustizia ma veramente "in nome del popolo italiano" e null'altro.
Annotiamo che da poco tempo è stato nominato comandante generale delle capitaneria di porto l'ammiraglio Pollastrini; lo stesso, mentre ricopriva l'incarico di comandante della capitaneria di porto di Genova, ad una lettera di denuncia ( evidenziante fattispecie penali) di una utente del porto di Lavagna che chiedeva intervento a quell'autorità, direttamente interessata ai fatti, rispondeva: " Si informa che a far data dal 01.01.2002, le funzioni amministrative in materia di gestione del demanio marittimo sono state trasferite ai comuni. Per quanto precede ecc. ecc. ( ma quali amministrative ! l'utente denunciava fatti penali !)
Il 23.10.2002 ben dieci mesi dopo la citata incompetenza dell'ammiraglio, un utente riceveva una lettera da un modestissimo sottoposto del Pollastrini che diceva: " .....tale utilizzo ( di posto barca) non risulta derivare da alcun titolo contrattuale con l'attuale concessionario e pertanto lei deve.........."
Qui il comune dov'è, ammiraglio comandante in capo ? Questo è fatto amministrativo! Che c'entra la capitaneria ? E' abuso d'ufficio o peggio ?
Forse che la capitaneria di SML agisce autonomamente rispetto al dettato normativo ? I suoi uomini sono "inquadrati" normativamente ?
Nessun commento ulteriore è possibile !
giovedì 3 gennaio 2008
La falsità di Caveri & C.
Il vicesindaco Caveri non perde occasione per autoreferenziarsi; mostra con piacere di avere "conoscenze importanti"; non disdegna di pavoneggiarsi in alte riflessioni politiche che, nella migliore occasione, sono inquadrabili nella vasta platea di stereotipi da bar.
Questo ambiziosissimo signore è però incorso in un grave errore: ha dichiarato in diverse occasioni che l'attuale gestione del porto, alla Porto di Lavagna spa, "proviene da una scelta di chi stava in comune prima di noi "!
Lo dichiara persino su un periodico pagato a spese della collettività !!
Vediamo di comprendere, in primo luogo, se si tratta di un errore, oppure se si stratta di una falsità bella e buona!
Vediamolo soprattutto in funzione della prossima udienza del procedimento penale avocato dalla procura generale di Genova avente ad oggetto un presunto reato di abuso, da parte dell'ex sindaco Mondello, riguardante proprio la vicenda in cui Caveri erra o, come vedremo poi, falsifica consciamente la verità.
Allora, dunque, che successe nel mese di agosto dell'anno 2003 ?
Successe che dopo lunghi mesi di incertezze (?) decisionali, il comune di Lavagna, inteso come rappresentanza dei cittadini attraverso il consiglio comunale, venne completamente alienato dalle sue funzioni, mediante una turpe interpretazione della legge delega sul demanio.
Un funzionario dirigente del comune di Lavagna, tal ing. Podestà, decise, di propria personale iniziativa ed anche poichè sottoposto ad indagine penale per una querela a suo carico presentata dalla Porto di lavagna spa, di concedere la gestione del porto alla società che lo aveva denunciato.
Lo decideva con moto personale, anzi, dice oggi, firmava semplicemente quelle carte che il suo sottoposto, geom Galliano, aveva redatto.
Tutta questa operazione, certamente fuorilegge, varrebbe la presunta garanzia della credibilità delle sue affermazioni quando, il Caveri dice: abbiamo ereditato la Porto di Lavagna spa dalla precedente gestione.
Che fosse tutto falso lo sapevano in molti; manco lui, salvo dichiarasi cretino, può pensare di dire il vero, tant'è che proprio il firmatario dell'atto di auorizzazione a gestire il porto, l'ing. Podestà è riconducibile al suo, del Caveri, "pascolo ideologico" ma, soprattutto è lo stimato e ben pagato consulente del comune - dopo essere stato pensionato dal medesimo ente - che usa le auto dell'ente e che "suggerisce" strategie operative al Caveri ed al Vaccarezza orientandone le scelte.
Allora, concludendo il semplice pensiero, se due più due continuano ancora a dare quattro quale risultato, la Porto di lavagna spa gestisce il porto perchè, come sosteniamo da molto tempo, quel "pascolo ideologico" che nutre Caveri, Podestà, Armanino & C. produce, come risultato dell'avvenuta "metabolizzazione dei nutrienti" la decisione di destinare la gestione a chi, consuetudinalmente, può gestire quel "danaro nero" che è utilissimo ai pascolanti sempre in cerca di acquisire quei capitali che dicono di contrastare ma di cui abbisognano in maniera rilevante per gestire i loro andazzi politichisti.
Traduciamo un poco il concetto per favorire la comprensione: quell'orientamento politico definito di sinistra che, più specificatamente, ha preso indicazioni dall'ex PCI, ha sempre affermato la sua contrapposizione al capitale, definendolo, quasi sempre, in maniera decisamente negativa.
Quell'area di pensiero ha presupposto che il capitale e l'ideologia derivata - che loro chiamano capitalismo - fossero da combattere nella maniera più cruda possibile.
Quell'area di pensiero "illuminata" ha prodotto sistemi artificiali di valori secondo i quali molti giovani si sono trovati nella non invidiabile posizione di "antagonisti" del capitale poichè provenienti da famiglie - non capitaliste.
Quell'area di pensiero democratica (?) ha prodotto concetti diffusi secondo cui, ella sola, era la portatrice della "verità" contrapponendosi ad un'altra area, millenaria, che sosteneva, più o meno, la medesima sciocchezza.
Quell'area di pensiero "ansiogena" metteva in capo ai soggetti democratici a lei appartenenti la convinzione del valore dogmatico delle affermazioni dei capi.
Ecco perchè Caveri può mentire spudoratamente: perchè i suoi "co-pascolanti" in quel verbo democratico illuminato, sono cresciuti credendo nei dogmi.
Il nostro compito è quello di far rinascere il senso critico che allarga la possibilità di valutare i fatti ma consente, in primis, di sbugiardare i falsificatori.
Questo ambiziosissimo signore è però incorso in un grave errore: ha dichiarato in diverse occasioni che l'attuale gestione del porto, alla Porto di Lavagna spa, "proviene da una scelta di chi stava in comune prima di noi "!
Lo dichiara persino su un periodico pagato a spese della collettività !!
Vediamo di comprendere, in primo luogo, se si tratta di un errore, oppure se si stratta di una falsità bella e buona!
Vediamolo soprattutto in funzione della prossima udienza del procedimento penale avocato dalla procura generale di Genova avente ad oggetto un presunto reato di abuso, da parte dell'ex sindaco Mondello, riguardante proprio la vicenda in cui Caveri erra o, come vedremo poi, falsifica consciamente la verità.
Allora, dunque, che successe nel mese di agosto dell'anno 2003 ?
Successe che dopo lunghi mesi di incertezze (?) decisionali, il comune di Lavagna, inteso come rappresentanza dei cittadini attraverso il consiglio comunale, venne completamente alienato dalle sue funzioni, mediante una turpe interpretazione della legge delega sul demanio.
Un funzionario dirigente del comune di Lavagna, tal ing. Podestà, decise, di propria personale iniziativa ed anche poichè sottoposto ad indagine penale per una querela a suo carico presentata dalla Porto di lavagna spa, di concedere la gestione del porto alla società che lo aveva denunciato.
Lo decideva con moto personale, anzi, dice oggi, firmava semplicemente quelle carte che il suo sottoposto, geom Galliano, aveva redatto.
Tutta questa operazione, certamente fuorilegge, varrebbe la presunta garanzia della credibilità delle sue affermazioni quando, il Caveri dice: abbiamo ereditato la Porto di Lavagna spa dalla precedente gestione.
Che fosse tutto falso lo sapevano in molti; manco lui, salvo dichiarasi cretino, può pensare di dire il vero, tant'è che proprio il firmatario dell'atto di auorizzazione a gestire il porto, l'ing. Podestà è riconducibile al suo, del Caveri, "pascolo ideologico" ma, soprattutto è lo stimato e ben pagato consulente del comune - dopo essere stato pensionato dal medesimo ente - che usa le auto dell'ente e che "suggerisce" strategie operative al Caveri ed al Vaccarezza orientandone le scelte.
Allora, concludendo il semplice pensiero, se due più due continuano ancora a dare quattro quale risultato, la Porto di lavagna spa gestisce il porto perchè, come sosteniamo da molto tempo, quel "pascolo ideologico" che nutre Caveri, Podestà, Armanino & C. produce, come risultato dell'avvenuta "metabolizzazione dei nutrienti" la decisione di destinare la gestione a chi, consuetudinalmente, può gestire quel "danaro nero" che è utilissimo ai pascolanti sempre in cerca di acquisire quei capitali che dicono di contrastare ma di cui abbisognano in maniera rilevante per gestire i loro andazzi politichisti.
Traduciamo un poco il concetto per favorire la comprensione: quell'orientamento politico definito di sinistra che, più specificatamente, ha preso indicazioni dall'ex PCI, ha sempre affermato la sua contrapposizione al capitale, definendolo, quasi sempre, in maniera decisamente negativa.
Quell'area di pensiero ha presupposto che il capitale e l'ideologia derivata - che loro chiamano capitalismo - fossero da combattere nella maniera più cruda possibile.
Quell'area di pensiero "illuminata" ha prodotto sistemi artificiali di valori secondo i quali molti giovani si sono trovati nella non invidiabile posizione di "antagonisti" del capitale poichè provenienti da famiglie - non capitaliste.
Quell'area di pensiero democratica (?) ha prodotto concetti diffusi secondo cui, ella sola, era la portatrice della "verità" contrapponendosi ad un'altra area, millenaria, che sosteneva, più o meno, la medesima sciocchezza.
Quell'area di pensiero "ansiogena" metteva in capo ai soggetti democratici a lei appartenenti la convinzione del valore dogmatico delle affermazioni dei capi.
Ecco perchè Caveri può mentire spudoratamente: perchè i suoi "co-pascolanti" in quel verbo democratico illuminato, sono cresciuti credendo nei dogmi.
Il nostro compito è quello di far rinascere il senso critico che allarga la possibilità di valutare i fatti ma consente, in primis, di sbugiardare i falsificatori.
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