sabato 24 gennaio 2009

Ripresa dei lavori, programma dei prossimi mesi.





Non è stata casuale l'assenza di notizie sul porto e sulle sue vicende per un mese esatto.

Ha fatto parte di un programma di "messa in tensione" delle parti oggetto di accusa: La Porto di Lavagna spa e l'associata amministrazione ultra/connivente del comune di Lavagna.

Un mese esatto per mettere a punto i modelli di prossimo "attacco"; per riprendere documentazioni necessarie; per avere alcune "confessioni" importantissime.

Oggi è stato completato il recupero e la classificazione di tutto il materiale occorrente a dimostrare l'enorme danno recato al territorio da una gestione privata ( La Porto di Lavagna spa) che non ha minimamente compreso lo scopo - sociale - della concessione demaniale, e l'altrettanto spaventoso impoverimento che ha lasciato sul territorio di Lavagna e comuni limitrofi l'attività dell'amministrazione Vaccarezza connotata da incapacità, presunzione, pressapochismo!

Il protocollo sul porto!!!!!!!!! Che idiozia ! Che fine ha fatto ?

La colmata!!!!!!!!!! Altra sciocchezza ! Che fine farà il piano di fattibilità e i 150.000.000 stanziati ? Chi se li intascherà ?

Lunedì inizierà l'attività di denuncia, segnalazione e chiamata alla responsabilità degli enti destinatari delle responsabilità prevedute dal sistema di controllo e sanzione.

Non appena gli atti saranno disponibili, troveranno naturalmente spazio in questo sito con la pubblicazione totale.

Nel frattempo è assai probabile che qualche rappresentante dei pubblici uffici del comune di Lavagna si produca in qualche ulteriore "sciocchezza"...........il loro DNA prevede che siano capaci solo di commettere errori.......... restiamo in attesa, fanno tutto da soli, l'importante è lasciarli fare!!!!!!

venerdì 19 dicembre 2008

17 dicembre Tribunale di Chiavari - La Porto di Lavagna è in grave difficoltà e trascina con sè anche il "povero e incauto" Vaccarezza.



L'udienza del 17 dicembre ha sancito, fuori da ogni dubbio, che la Porto di Lavagna può vincere le cause solo per incapacità e impreparazione degli "avversari".
Gli "ingredienti" per vincere in giudizio sono sostanzialmente tre: 1) essere portatori di ragioni oggettive e supportate da materiale probatorio 2) godere di un buon supporto tecnico/consulenziale 3) trovare un giudice....parziale. Nel caso in oggetto la Porto di Lavagna non ha ragione e non ha materiale probante (testimonianze e documenti); ha sofferto un superficiale ed avventatissimo supporto tecnico/legale e poi - fatto rilevante - ha "pescato" un giudice terzo.....nel senso di rispondente ai requisiti che sarebbero richiesti ad ogni giudice che meriti di essere riconosciuto - e non solo nominato - tale.


Ora, come si può leggere dal verbale di udienza riprodotto di seguito, siamo in attesa del "fantomatico" certificato di bontà e qualità....la citata "lode" sui lavori inquinanti e devastanti della diga.

Durante il procedimento penale che ha visto Mazreku e Cusumano imputati di reato, difesi dall'avv. Gallegra, non è stato prodotto quel documento di "lode" dei lavori che avrebbe scagionato tutti gli imputati.
Durante quel processo il teste di accusa era un carabiniere del NOE, dunque un dipendente di quel ministero che avrebbe sancito la qualità dei lavori...lodandoli!

Se oggi uscisse quel documento.......quante risate andremmo a farci ?


E se quel documento non uscisse - poichè non è mai esistito - ci faremmo le stesse risate o persino di più ?

Chi si deve preoccupare ?

L'avv. Bongiorno Gallegra ?

E il sindaco Vaccarezza che invocando ragioni generiche e indimostrabili di "sicurezza" chiese il dissequestro del cantiere, quanta responsabilità si porta in capo ?


Comunque....Buon Natale !



Ecco i verbali:








Ecco l'evidenza di quanto conti un supporto tecnico/legale attento e di qualità: l'istanza riferita all'art 213 c.p.c. era quello che Gallegra non si aspettava..........le menzogne hanno, di solito, le gambe corte e quel 213 serve a mostrarne in pieno l'esistenza.


Gallegra prova ad arginare l' "onda anomala", ma Davini, che è giudice, riconosce che il potere conferitogli dal 213 .......ecc.





Dunque, come si dice in altri ambienti, les yeux sont faits....c'è chi vince e c'è chi perde.
La vita porta con sè delle................. ineluttabili verità!






lunedì 1 dicembre 2008

VACCAREZZA il "progettista"!!



Prima ha progettato le "grandi opere" nel porto di Lavagna e non si è fatto più nulla !

Oggi, a distanza di un anno, un nuovo progetto che costerà solo 300.000,00 euretti presi dalle tasche della popolazione gaudente!!

Ecco che cosa scrive Primocanale news:

Presentato progetto per la colmata a mare
01/12/2008 18:11
Prende avvio, con uno stanziamento di 300 mila euro da parte della Regione Liguria, lo studio di fattibilità per realizzare una colmata a mare a Lavagna, sulla sponda sinistra della foce dell'Entella. La proposta, che riguarda un'area di 300 mila metri quadrati, è stata presentata oggi dal sindaco di Lavagna Giuliano Vaccarezza, dall'assessore regionale Renzo Guccinelli e dall'assessore provinciale Paolo Perfigli alle organizzazioni sindacali del territorio, alle associazioni di commercianti e all'Associazione Industriali ed al Distretto della Nautica.

Grande progetto che risolverà il problema dei cantieri !

Riusciranno - i cantieri - a resistere quei quindici anni necessari a costruire le nuove sedi ??

giovedì 20 novembre 2008

Vaccarezza, un amministratore "speciale" del tipo: fatti pochi-chiacchiere tante!



Questo è il testo della lettera spedita da ORAS e ricevuta dal sindaco Vaccarezza:


ORAS


Al sindaco del comune di Lavagna


Oggetto: Protocollo cosiddetto "del porto" - evoluzioni - conseguenze

Un anno è ormai trascorso dalla presentazione alla sala Rocca del documento in oggetto.
Tale progetto ebbe molte contestazioni ma anche un seguito, che suscitò interesse tradottosi in modificazioni, talvolta anche consistenti, dei progetti imprenditoriali di alcuni soggetti privati.
In questi giorni l'associazione scrivente sta raccogliendo le adesioni degli utenti che intendono partecipare ad un percorso di recupero di tutte quelle ingenti somme che, nel tempo, sono state ad essi addebitate senza titolo o senza l'elemento di identificazione del "credito certo".
Proprio da alcuni di questi utenti sorge ora la domanda di quanta parte di responsabilità sia addebitabile all'elemento del controllo dovuto al comune, delegato demaniale, e quanta ancora sia la responsabilità in capo al comune derivante dalla presentazione di progetti, quale quello citato sopra, che hanno indotto in errore soggetti investitori, a ragione della evidente superficialità della conduzione operativa dell'elemento pubblico così come oggi appare di tutta evidenza.
Certi che lei vorrà quanto prima assumere una adeguata posizione dell'ente comunale, anche alla luce della necessità di individuare con correttezza i confini di responsabilità, siamo a chiederle un intervento pubblico di diffusione della conoscenza dello stato degli atti, afferenti quanto sopra richiesto.
Buon lavoro
ORAS
a.p.

Il sig. Giuliano Vaccarezza, sindaco "decisionista" di Lavagna ha immediatamente convocato il suo "ufficio stampa" al quale ha dettato la seguente frase:


«Il giorno 1 dicembre,
alle 11, alla presenza degli assessori Renzo Guccinelli della Regione e Paolo Perfigli della Provincia, firmeremo l’atto».


(tratto dal SECOLO XIX del 20/11/2008 pag.26 edizione del Levante)

Domanda obbligatoria:
non è che Guccinelli e Perfigli vogliono "dividere" le responsabilità miliardarie con Vaccarezza ?

martedì 11 novembre 2008

Ricevuto e pubblicato




Un utente del Porto ci segnala via e-mail di aver letto su Repubblica un articolo a firma Marco Preve intitolato:

L'inchiesta - LAVAGNA, maxi-yacht col trucco, a giudizio il presidente del porto.
Con Jack Roc Mazreku nei guai anche un avvocato genovese.

Il presidente del porto di Lavagna, l'albanese con passaporto USA Jack Roc Mazreku è stato rinviato a giudizio su richiesta del PM milanese Letizia Mannella per riciclaggio.
L'accusa riguarda la proprietà di un lussuoso yacht, e coinvolge anche un legale genovese, Antonino Bongiorno Gallegra, che sarà anche lui processato per favoreggiamento relativo ad una lettera di consigli professionali. La vicenda è quella dell' Iliki VIII, un panfilo di 51 metri. La procura e la guardia di finanza ritengono che per evadere l'IVA sia stata appositamente creata.......................................................................il resto si legge sul quotidiano La Repubblica.


L'utente poi commenta:
Situazione davvero strana, perchè un anno fa si annunciò sul SECOLO XIX, a caratteri cubitali, la famosa "Intesa sul porto" stipulata tra il sindaco Vaccarezza e Mazreku; dopo di allora dell'intesa non si è più saputo nulla ed il SECOLO non dice niente al proposito, come mai ?

Però, prosegue l'utente, veniamo a conoscenza da Repubblica che l'avvocato Alessandro Ghibellini, consulente del comune di Lavagna ha seri problemi con la giustizia milanese e oggi scopriamo che anche il consulente della controparte nell'intesa, avvocato Antonino Bongiorno Gallegra ha problemi seri con la magistratura milanese.

Potremo, prima o poi, avere qualche informazione dal quotidiano locale di maggior diffusione ?

Grazie
lu.montel@libero.it

lunedì 10 novembre 2008

Ecco i verbali d'udienza, le testimonianze e le mancanze..............................


L'avv. Bongiorno Gallegra, con una mossa " a sorpresa" produce le copie di alcune decine di pagine tratte da questo sito ritenendo di ravvisare comportamenti scorretti, illeciti, e altro.
In particolare sostiene che gli avvocati Dotti, Rovatti, Mantini si sarebbero "intimoriti" per il contenuto minaccioso degli articoli, e anzi - esagerando persino un po' - sostiene che anche il giudice Davini sarebbe stato "intimidito".
Sembra che ce ne sia per tutti e probabilmente ha ragione............ perchè in effetti i testi hanno detto pressochè nulla!
Sarà causa dell'intimidazione o della temerarietà della causa basata su fatti inventati e inesistenti ?
Vedremo nella continuazione.













Ecco i risultati di un tentativo andato a male di incolpare qualcuno di qualche cosa che non esiste.
In tutta questa carta scritta, diligentemente a penna, non compare nulla di efficace ai fini dell'affermazione delle ragioni della parte attrice, ed anzi appaiono già bene in vista dei testi "improvvisati" che riferiscono quando va bene in terza persona e riconducono tutto all'avvocato Antonino Bongiorno Gallegra che sarebbe - condizionale obbligato - l'unico in grado di riconoscere la donna che in nome e per conto del ministero dell'ambiente avrebbe certificato la bontà dei lavori della diga, anzi avrebbe complimentato i responsabili!!!!

Nella comparsa attorea la Porto di Lavagna indicava "tecnici del ministero dell'ambiente"........si vede che anche loro si sono sentiti "intimiditi" e hanno delegato ad una "sconosciuta" l'onere di certificare che i fanghi inquinanti erano "pregiati". Che cosa strana !
Chissà se interessa la procura della repubblica ?

Ora, in attesa delle novità del 17 dicembre, si parte a chiedere i danni e le restituzioni dei danari non dovuti.


Auguri alla Porto di Lavagna spa, ne ha certamente bisogno.